Recensione di:

Gianluca Gaudio

Dott. Gianluca Gaudio: Critico d'arte, presentatore, collezionista
"Nelle sue grandi opere c’è un filo conduttore, un pensiero universale, il pensiero del tutto in uno e dell’uno nel tutto, ciò lo colloca tra i più grandi maestri del nostro tempo..."

Solo durante la notte di San Lorenzo ci accorgiamo di quanto sia affascinante guardare il cielo stellato e dell’importanza di guardare l’orizzonte superando con il nostro sguardo l’infinito. Questa è la grande capacità pittorica che distingue oggi Gianni Piva, colui che ci fa rivivere in ogni momento della nostra vita quella sensazione, quella che proviamo raramente, solo quando riusciamo a rilassarci ed ad estraniarci dalla realtà frenetica di tutti i giorni.

Questa è la grande consapevolezza pittorica di uno dei più abili maestri del nostro tempo, che attraverso l’emozione di un istante, oltre a descrivere sterminati paesaggi ricchi di infinita poesia, è capace di dipingere il silenzio. Gianni Piva è l’artista del silenzio, è colui che raccoglie l’importanza del silenzio nella vita, come attimo di meditazione, di pausa, di riflessione zen e che consegna al mondo questo momento pittorico.

Da anni seguo la ricerca artistica di Gianni Piva che oggi si può definire uno dei più importanti e profondi maestri del nostro tempo. La consacrazione a livello museale, infatti, non è tardata ad arrivare. Vorrei sottolineare anche la grande soddisfazione nell’aver saputo della presenza delle sue opere al “Carrousel du Louvre di Parigi”, una grande emozione per essere arrivato laddove tanti vorrebbero essere stati. Gianni Piva non si limita però a dipingere il silenzio, non si limita a farci viaggiare e a descrivere il cielo stellato o l orizzonte, o a farci capire quanto è profondo il mare. Egli riesce ad entrare nel dettaglio e a portarci da un ampia distesa, ad una precisa visione della vita nei suoi dettagli fondamentali. Quella visione che combacia con uno stato embrionale della vita, neuronico, cerebrale. Oggi sono pochi i grandi maestri che sono riusciti a colmare questo grande vuoto, il vuoto che separa la pittura informale dalla figurazione.

Nelle sue grandi opere c’è un filo conduttore, un pensiero universale, il pensiero del tutto in uno e dell’uno nel tutto. Tutto ciò lo colloca tra i più grandi maestri del nostro tempo. Non solo una semplice espressione pittorica, ma la profondità di un immagine che rievoca il silenzio, la vita, l’importanza di una realtà che ognuno di noi ha dentro di sé, che ricaviamo dal nostro essere. Dall’essere al divenire, divenire sostanza, materia prima, organica,tutto ciò che si evince da quella yuta, da quella tela, dalle colate di colore. E’ la percezione della vita all’ennesima potenza, la vita vista al microscopio nella sua infinitesimale particella, descritta con la stessa sensibilità e attenzione di quei luoghi, i luoghi cosiddetti dell’anima. Questi sono quei luoghi che hanno incantato il mondo, che continuano a incantare ognuno di noi poiché sono parte integrante del nostro essere…
e allora grazie… grazie davvero a… Gianni Piva.