Pubblicazioni e press reports su Gianni Piva

NELLE VISCERE DELLA MATERIA

Gianni Piva è l’artista del silenzio, colui che raccoglie l’importanza del silenzio nella vita, come attimo di meditazione, di pausa, di riflessione zen e che consegna al mondo questo momento pittorico. Da anni seguo la ricerca artistica di Gianni Piva che oggi si può definire uno dei più importanti e profondi maestri del nostro tempo.

TRA CIELO E TERRA

Il suo spirito contemplativo, la sua religiosità veneta di panteismo, la sua certezza di far parte di un disegno preordinato, che lo ha portato a testimoniare sulla tela la segreta bellezza del mondo, lo discosta certamente dalle ortodossie dvell’informale.

CATALOGO DELL'ARTE MODERNA - Giorgio Mondadori

Da parte sua Gianni Piva sottolinea la continuità con il suo lavoro iniziale di paesaggista, considerando le sue sperimentazioni di oggi come l’evoluzione fruttuosa di un’illuminazione primaria, che si è trasformata, attraverso un processo di interiorizzazione e di sottrazione del superfluo, in sintesi poetica.

UN TUFFO NELLA NATURA

È curioso, la prima impressione, di fronte ai quadri di Gianni Piva, è che la natura ci inviti a tuffarci dentro. Tale è il formicolio della vegetazione, tale la presa persin voluttuosa dei fiori, dei campi di grano, degli alberi incredibilmente fioriti, del paesaggio fascinosamente prensile, che si vorrebbe entrare in simbiosi con questo eden ritrovato.

SUPERFICI - Giorgio Mondadori

Questa procedura comporta ovviamente una grande capacità di concentrazione, all’impossibilità di interventi correttivi, e una velocità esecutiva che, nell’effetto finale, conferisce alla narrazione visiva il dinamismo che l’artista ha messo in atto nella sua formulazione.

CASA UKRAINA - Kiev

Dei suoi lavori, piace la misura diversa del vedere: Piva dipinge squarci di paesaggio sempre più densi e ristretti, in cui riaffiorano segni e simboli legati a ricordi e sensazioni dell’artista. Come ispirato da un ingenuo panteismo, l’artista entra nella segreta struttura delle cose con lo sguardo del bambino, di colui che sa cogliere l’incanto.

ARTE IN

Vi si possono rintracciare echi di informale, di astratto, di action painting, perfino di impressionismo. Ma mai si sfugge alla sensazione che il grande Piva sia un prodotto esclusivo di sé stesso, di un processo maieutico fondato sulla sua capacità di emozionarsi, prima ancora che di osservare.

ROMA ART GALLERY

Gianni Piva, da questo punto di vista, non ha fatto che buttarci in quei campi di girasoli o di papaveri per accertarne la nostra più intima identità. Ecco il punto fondamentale: per la pittura del giovane artista trevigiano come, in linea generale, per tutte le creazioni del nostro tempo. Essenziale è la testimonianza di una “verità” che chiamerei appunto biologica, in quanto rispondente ai caratteri organici di ogni struttura di vita. I parametri con cui un tempo si giudicava la bellezza sono (o ci appaiono) consumati.

MIDDLE EAST - Dubai

Immagini il vento, leggero, accarezzare quei campi di grano, girasoli e papaveri dove, ad un tratto, vorresti essere, e subito ti scopri catapultato dinanzi ad una visione altra nella quale converge l’infinitesimale – ad esempio – della foresta amazzonica. Abbandonato per un attimo qualsiasi appiglio figurativo, Piva, ora, contestualizza in un registro informale l’immagine dipinta.

IL SOLE 24 ORE

Il gesto si fa spasmodico, veloce. Il colore si dilata e scivola libero sulla superfi cie che d’improvviso si increspa per poi squarciarsi. L’energia si concentra in una densa pennellata e poi esplode. Tutto sembra diventare magma incandescente. Il quadro palpita, respira, vive e si sviluppa come un organismo autonomo. La pittura di Gianni Piva si propone così, immediata e priva di mezzi termini.

GULF NEWS

E’ raro che un pittore contemporaneo raggiunga un simile sentimento. In Piva, il mistero di questa materia che si illumina la fa apparire ai nostri occhi” carne”: la natura che egli astrae, non le toglie la” carnalità”, cioè l’essere piena di vita. Se ci si sofferma, almeno un poco, davanti alle sue opere, pur prescindendo dal soggetto, anche se non si conoscesse il titolo, ci si sentirebbe comunque gonfi arsi l’anima. Perché il mistero dell’esistenza, materia in attesa di incarnarsi, è presentato da Piva allo stato puro: colore, forma, luce. Cioè vita.