Gianni Piva è accreditato Ambasciatore dell'arte italiana nel mondo ed ha la natura come prima fonte di ispirazione: macrocosmo e microcosmo.
Artista contemporaneo, annoverato tra i più significativi artisti emergenti a livello mondiale e così definito, in una recente recensione trasmissione televisiva, dal Curatore dell'Annuario d'Arte "Giorgio Mondadori":
"Gianni Piva, ad oggi è uno dei migliori Artisti contemporanei, sullo scenario mondiale... altro non ho da aggiungere...".

Le sue Opere d'Arte, quadri pitto-sculture e sculture sono identificabili e riconoscibili con immediatezza. Da molti anni la sua Arte ha ottenuto importanti conferme nazionali ed internazionali. Gianni Piva artista italiano, é infatti presente, con le sue opere, in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
Ad ulteriore conferma di questo successo, la recente Asta battuta da Christie's, presso i Musei di San Salvatore in Lauro in Roma, dove è stato confermano da uno dei più importanti ed attenti collezionisti italiani.
Gianni Piva, e' significativo tra gli tra gli artisti anche per i contenuti del suo profondo messaggio lui stesso trasmette con la sua arte, un'arte che racconta la natura, dal macrocosmo al microcosmo, nell'informale e nella scultura.
Pittore scultore contemporaneo pertanto, che affonda le sue radici nella sua viscerale passione per il creato e la Vita.
Dall'Europa all'Asia, dagli Stati Uniti all'Australia, dal mondo arabo al Sud America, al Prive di Briatore in Porto Cervo, ottiene riconoscimenti di pubblico e di Critica, ad altissimo livello.

Recensione Critica di Paolo Levi:
Gli esordi di Gianni Piva sono stati figurativi, e connessi a una capacità manuale istintiva, che si è esercitata sin dalla prima giovinezza in assoluta libertà, al di fuori delle scuole d’arte. Il soggiorno di un anno ai Caraibi, a contatto con la natura, in una situazione di fuga che lo ha accomunato a poeti maledetti e pittori ribelli, ha trasformato la sua vocazione in una scelta totalizzante, che ha anche riscosso successi di critica e di pubblico. Importante è stato soprattutto l’evolversi del suo lavoro in una direzione squisitamente gestuale, e tuttavia non astratta, come lui stesso ama precisare, in quanto rappresentazione di una natura contemplata al microscopio o, al contrario, da una lontananza siderale. Egli infatti, attraverso i suoi quadri, non racconta l’impossibile, o l’indecifrabile, portando piuttosto in luce l’eco figurale di un’emozione, e quindi trasportandola in una pagina di pittura di non immediata decodificazione....


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