La peculiare consistenza materica che contraddistingue la pittura di Gianni Piva echeggia, ovunque, profondissime risonanze liriche. Quasi fossero proiezioni fisiche del proprio variegato universo interiore, i paesaggi che egli dipinge mostrano, innervati in una singolare connessione di rapporti, abbandoni emozionali che indovini radicati nell’anima. Vi respiri gli umori e, insieme, le fragranze più intense di una natura feconda di impressioni, colte all’aurora o al tramonto, in autunno o a primavera, a latitudini prossime o remote.






